I GEMELLI DEMATTEIS

I gemelli Martin e Bernard Dematteis sono da sempre legati al loro territorio, alla Valle Varaita dove sono nati e cresciuti, e dove hanno imparato ad amare la montagna, ma anche al Piemonte in generale, dove continuano ad allenarsi con la nazionale di corsa in montagna che ha scelto Sestriere e la Val Susa come quartier generale per preparare i grandi appuntamenti internazionali.

BERNARD DEMATTEIS

Come il gemello Martin ha cominciato a dominare la scena nazionale sin da giovanissimo, anche nel cross, laddove Bernard ha vinto un titolo italiano da juniores (Cinque Mulini 2004) e vestito la maglia azzurra tra gli under 23, quando a Bruxelles 2008 contribuì all’argento dell’Italia insieme ad Andrea Lalli e al fratello Martin.
Nei Campionati Europei di corsa in montagna, due ori (2013 e 2014), due argenti (2008 e 2016) e un bronzo (2011). Nei Campionati Mondiali, prima del fantastico argento conquistato nel settembre 2015 a Betws y Coed (Galles), vantava un’incredibile serie di quarti posti: ben quattro (2008-2009-2011-2014), cui va aggiunto il quinto posto del 2013.
Nel Km verticale detiene il miglior tempo mai corso al mondo senza ausilio di bastoni: 30’27”.
Da almeno due stagioni è l’unico “bianco” a lottare a viso aperto con i nuovi dominatori africani della corsa in montagna, su ogni tipo di tracciato. Ama i percorsi duri e tecnici, è l’indiscusso “capitano” della squadra azzurra.


MARTIN DEMATTEIS

Come il gemello Bernard, ha la montagna nel cuore. Nel cross Martin vanta due dei migliori piazzamenti di sempre di un azzurro nella rassegna continentale: nono prima tra gli juniores (2005), poi anche tra gli under 23 (2008).
In montagna, un oro (2016) e un bronzo (2014) ai Campionati Europei, ma anche un bronzo iridato, conquistato a Tirana nel 2011. Talento purissimo, il “keniano bianco" della corsa in montagna italiana, è stato spesso fermato sul più bello da problemi fisici.
E’ però sempre risorto con grande determinazione, anche dalle vicende più tristi che la vita purtroppo, inspiegabilmente, talvolta chiede di affrontare: così è stato anche nel Mondiale 2015, quando con un quarto posto straordinario ha finalmente potuto alzare gli occhi al cielo, verso il suo piccolo Matteo scomparso in primavera, soltanto qualche mese prima.
Nella primavera scorsa ha realizzato uno dei suoi sogni, esordire in maratona. A Roma un debutto in 2h18.20, primo atleta bianco al traguardo della maratona italiana più famosa e partecipata nel mondo. Nella fase di preparazione per questo debutto, anche il nuovo primato personale sulla mezza maratona: 1h04.52. Quattro secondi in meno rispetto a quanto corso dal gemello Bernard qualche mese prima.